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GIOVANI DI “UNITÀ SOCIALISTA” CON I “SOCIALISTI
UNITI PER L’EUROPA”: UN VOTO PER UNA REALE
ALTERNATIVA ALLA DESTRA
I giovani socialisti autonomisti aderenti ad “Unità
Socialista” privilegeranno, nelle loro scelte per le
prossime elezioni europee, l’affermazione di
un’identità che si sta dimostrando sempre più vitale
a fronte dell’indeterminatezza di raffazzonati
“progetti riformisti”. Si tratta di quella
orgogliosa appartenenza socialista che il VI Congresso
del PSE ha sintetizzato nelle parole d’ordine
“priorità all’Europa sociale” e “governo della
globalizzazione”. I due motti dimostrano più di ogni
altra perifrasi come il socialismo democratico e
riformista abbia un naturale settore di operatività, al
punto da potersi considerare scongiurato l’esaurimento
di quella funzione storica della socialdemocrazia, che i
socialisti sono riusciti finora ad adeguare ai mutamenti
della società senza mercanteggiare sui principi guida
di libertà e giustizia sociale.
Nel momento in cui i persino i democratici americani di
Madeleine Albright accettano lo statuto
dell’Internazionale Socialista e vi si associano, e
simultaneamente altre forze progressiste e movimenti
giovanili guardano a questa pur ossificata
organizzazione come ad uno strumento per fuoriuscire
dall’ambiguità, fatichiamo a trovare una
giustificazione per ammainare la bandiera del socialismo
e abbracciare il “riformismo” del democristiano
Prodi, inteso come metodologia deidealizzata e pertanto
potenzialmente rivendicabile dalla stessa destra.
Nessuno ha stabilito che la morte delle ideologie abbia
trascinato con sé anche gli ideali.
Tale posizione discende dalla consapevolezza di
appartenere ad un filone della Sinistra che riconosce
nel mondo del lavoro il proprio referente sociale e che
non ha esaurito la propria spinta propulsiva: ne è la
riprova l’accesso dibattito scaturito attorno
all’iniziativa della lista “Socialisti Uniti per
l’Europa”. Non è una posizione conservatrice,
attaccata alle icone del passato: anzi, per i giovani di
“Unità Socialista” la pratica del riformismo e l’attualizzazione
del pensiero socialista e liberale costituiscono gli
effetti stessi del retaggio del socialismo democratico e
libertario. Con questa consapevolezza, i giovani
aderenti al movimento “Unità Socialista” si
riconoscono nel manifesto stilato in occasione delle
elezioni del 2004 dall’ECOSY, il movimento dei giovani
socialisti europei, dal titolo “L’Europa
del nostro futuro” (clicca
qui per leggerlo), ritenendolo conforme allo spirito
europeista ed innovatore da sempre proprio della
socialdemocrazia.
Come affermato nel VI Congresso del PSE a Bruxelles, il
modello dell’Ulivo non ha chances in Europa proprio
per il limite di non trovarsi alle spalle una base
ideale e programmatica soddisfacente, soprattutto sul
piano sociale.
Pertanto il 12 ed il 13 Giugno, per i giovani socialisti
l’unico voto alternativo al conservatorismo
compassionevole ed alle politiche liberiste della destra
europea è il voto alla lista “Socialisti Uniti per
l’Europa”, la sola formazione italiana che con
certezza farà parte del gruppo parlamentare della
sinistra europea, quello del PSE: un’ancora di
salvezza per non annegare nel moderatismo.
PER ADESIONI: giovani@unitasocialista.it
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